Yard – Verona

Nel pieno centro di Verona, in corso Cavour, in un palazzo storico con una ristrutturazione di stampo industrial, si trova lo Yard, un ristorante eclettico dalle mille sfaccettature, ma con un menù senza una particolare identità gastronomica.

La prima cosa che colpisce è l’impressionante numero di tavoli; praticamente uno attaccato agli altri.
Nonostante l’ambiente apparentemente informale, la mise en place risulta essere apparentemente formale, quasi a voler cercare di dare maggior tono al locale.

12 Apostoli – Verona

Il 12 Apostoli è un locale che ha fatto la storia dell’alta cucina veronese riuscendo, a suo tempo, non solo a conquistare più volte la tanto ambita stella, ma addirittura arrivando ad averne due (1956, 1969, 1977, 1984, 1991).
Negli ultimi anni, però, il locale aveva perso parecchio smalto, finendo di fatto nel dimenticatoio.
Nel 2019, grazie ad un sostanziale cambio di rotta, con il passaggio della gestione al figlio, è stato abbandonato il taglio classico…

La Cru – Romagnano (VR)

Altra recentissima novità.
Questo ristorante ha aperto i battenti (in forma di temporary restaurant) pochissimi giorni fa e subito ha catalizzato l’interesse delle persone che bazzicano il sonnecchioso settore della tavola veronese, soprattutto per via dello Chef che capitanerà la brigata di cucina, ossia Giacomo Sacchetto, già sous chef di Norbert Niederkofler e Giancarlo Perbellini.

Il ristorante sorge nella nota Villa Maffei Medici Balis Crema a Romagnano, in Valpantena, a pochi chilometri da Verona, attualmente in quella che una volta era la dimora del custode: i tavoli sono provvisoriamente cinque suddivisi in due sale, una da quattro e una, più intima, da uno.

Ca’ Toresele – Verona

Il ristorante (loro si definiscono un’osteria) ha aperto verso maggio, ma la mia prima visita è di fine agosto; considerate alcune perplessità ho deciso di tornare a qualche ulteriore mese di distanza.
La prima volta che si arriva, soprattutto durante il periodo estivo, si rimane letteralmente esterrefatti per lo stupendo panorama di cui si può godere che, col calare della notte, acquisisce un innegabile valore aggiunto: il silenzio e le luci di Verona viste in lontananza riuscirebbero a far sciogliere il cuore anche di una persona mediamente arida!

Autem – Langhirano (PR)

È oggettivamente difficile trovarlo: una volta entrati nella corte di un capannone industriale, si rimane un po’ basiti perché non si riesce a capire dove accidenti sia l’ingresso del ristorante; un po’ perplesso ho deciso, allora, di salire una scala antincendio e, come per magia mi sono trovato, sul tetto di uno stabilimento industriale (!) davanti a uno spettacolo!

Degusto – San Bonifacio (VR)

Il fatto che nei ristoranti gourmet la cucina sia a vista non costituisce più una grande novità; è invece una cosa abbastanza inusuale che la cucina sia a vista dalla strada.
In questo modo, non solo i clienti, ma anche i passanti hanno sempre la possibilità osservare lo Chef e la sua brigata all’opera.

La ristrutturazione che ha seguito il conseguimento della stella non ha stravolto né particolarmente modificato lo stile del locale, arredato con uno stile minimal-industriale che riesce, comunque, a trasmettere una sensazione di accoglienza complice, forse, anche l’illuminazione abbastanza intima.

Al Callianino – Montecchia di Crosara (VR)

Ambiente informale dal vago stile industriale con tavoli normali e tavoli alti dove mangi appollaiato su uno sgabello.
Nonostante stia prendendo sempre più spazio l’abitudine di togliere qualsiasi tipo di tovagliato (abitudine che aborro), qui, che forse, visto il concetto molto easy del locale potrebbero permetterselo, utilizzano un semplice, ma perfetto runner bianco; finalmente!

Alla Lepre – Desenzano del Garda (BS)

Appena entrati nel ristorante, sarà forse perché era sera, si percepisce una certa sensazione di oscurità.
Le sale sono due, una più piccola e raccolta e un’altra più spaziosa: io ho cenato in quella più piccola, oggettivamente molto più elegante e raccolta, ma anch’essa permeata da una sensazione oscurità; lo stile è moderno in un giusto connubio da eleganza e informalità.
La mise en place è semplice, ma elegante anche se subito colpisce il piattino del pane di dimensioni un po’ troppo generose.