Degusto – San Bonifacio (VR)

Il fatto che nei ristoranti gourmet la cucina sia a vista non costituisce più una grande novità; è invece una cosa abbastanza inusuale che la cucina sia a vista dalla strada.
In questo modo, non solo i clienti, ma anche i passanti hanno sempre la possibilità osservare lo Chef e la sua brigata all’opera.

La ristrutturazione che ha seguito il conseguimento della stella non ha stravolto né particolarmente modificato lo stile del locale, arredato con uno stile minimal-industriale che riesce, comunque, a trasmettere una sensazione di accoglienza complice, forse, anche l’illuminazione abbastanza intima.

Al Callianino – Montecchia di Crosara (VR)

Ambiente informale dal vago stile industriale con tavoli normali e tavoli alti dove mangi appollaiato su uno sgabello.
Nonostante stia prendendo sempre più spazio l’abitudine di togliere qualsiasi tipo di tovagliato (abitudine che aborro), qui, che forse, visto il concetto molto easy del locale potrebbero permetterselo, utilizzano un semplice, ma perfetto runner bianco; finalmente!

Ristorante Ponte Pietra – Verona

Il ristorante si trova proprio a ridosso di Ponte Pietra, entrando in città, attraversato l’arco, a sinistra.
Varcata la soglia d’ingresso sembra di trovarsi catapultati nel 1800, in un ambiente elegante e ricercato che trasmette calore, anche se forse un po’ ristretto negli spazi.
Dalle finestre si può ammirare lo scorrere del fiume Adige e il Teatro Romano; quando la stagione lo consente, ci sono anche due piccole terrazzine che, obbiettivamente, fanno godere di una vista unica che da sola vale il biglietto.

Amistà – Corrubbio (VR)

Sono sincero, ho conosciuto l’attuale Executive Chef quando era Sous Chef in un altro ristorante. Appena mi hanno detto che aveva preso le redini del ristorante Amistà, ho deciso di andare a metterci il naso.
Per chi non conoscesse il luogo, è il ristorante del Byblos Art Hotel, ossia non solo un hotel cinque stelle lusso, ma anche un vero e proprio museo di arte moderna.