Sono schedato…

Io, generalmente, da mangio solo per tre motivi:
-. quando voglio studiare un menù mi piace concentrarmi su quello che ho nel piatto e, quindi, non sono invogliato a parlare con altre persone, salvo casi eccezionali, un po’ come fa Salvo Montalbano;
-. per poter affrontare un menù degustazione è necessario che tutti i commensali prendano gli stessi piatti e, pertanto, che abbiano gli stessi gusti, cosa non sempre agevole specie se si va a cena con donne (che normalmente badano più alla linea di quanto non faccia il sottoscritto);
-. non mi dispiace per nulla mangiare da solo.

Degusto – San Bonifacio (VR)

Il fatto che nei ristoranti gourmet la cucina sia a vista non costituisce più una grande novità; è invece una cosa abbastanza inusuale che la cucina sia a vista dalla strada.
In questo modo, non solo i clienti, ma anche i passanti hanno sempre la possibilità osservare lo Chef e la sua brigata all’opera.

La ristrutturazione che ha seguito il conseguimento della stella non ha stravolto né particolarmente modificato lo stile del locale, arredato con uno stile minimal-industriale che riesce, comunque, a trasmettere una sensazione di accoglienza complice, forse, anche l’illuminazione abbastanza intima.

Storie d’Amore – Borgoricco (PD)

Appena entrati nel ristorante, sarà forse perché era sera, si percepisce una certa sensazione di oscurità.
Le sale sono due, una più piccola e raccolta e un’altra più spaziosa: io ho cenato in quella più piccola, oggettivamente molto più elegante e raccolta, ma anch’essa permeata da una sensazione oscurità; lo stile è moderno in un giusto connubio da eleganza e informalità.
La mise en place è semplice, ma elegante anche se subito colpisce il piattino del pane di dimensioni un po’ troppo generose.

Leon d’Oro – Pralboino (BS)

A pochi passi dal Palazzo Gambara e dalla Chiesa di Sant’Andrea, attraverso un ingresso forse un po’ anonimo (riconoscibile quasi esclusivamente dalla targa della Michelin), si entra in una splendida dimora di campagna, oggi di proprietà della famiglia Martini: l’attenzione è subito rapita dal bellissimo soffitto a cassettoni e dal caldissimo pavimento in cotto.