#iorestoacasa e poi….?

…forse ai primi di maggio inizierà la c.d. fase 2.

Era ora, soprattutto per l’economia dell’Italia che ne uscirà con le ossa rotte, probabilmente irrimediabilmente.

In questo periodo di riposo forzato (fortunatamente la mia attività principale era una di quelle consentite, quindi, ho cercato di continuare a lavorare per mantenere una certa normalità) sono riuscito a perdere circa cinque chili ed ho riflettuto sulle sorti di questo mio taccuino elettronico.

Mirazur – Menton (Francia)

Siamo in Costa Azzurra, a circa 150 metri dal confine con l’Italia.
Ristorante, praticamente a picco sul mare, con i tavoli disposti in modo da consentire di ammirare il panorama, oggettivamente mozzafiato.

La prima cosa che balza alla vista è il numero pazzesco di tavoli che affolla la sala: rispetto a tutti i tre stelle italiani che ho visitato (me ne mancano un paio) l’approccio pare essere molto diverso sia dal punto di vista della ristorante che della clientela.
In Italia i tavoli sono pochi (eccezion fatta che Da Vittorio) ampi e generalmente distanziati tra di loro; qui sono tanti e di dimensioni più modeste.
Anche la clientela appare diversa: nonostante il prezzo, l’impressione che si aveva era quella di trovarsi in un ristorante normale e non un tempio della cucina moderna.