La Peca (Lonigo – VI) – Delivery food

Ho sempre cercato di essere intellettualmente onesto e per questo dirò subito che ho visto il concetto del delivery food abbastanza male: non tanto per il fatto in sé, quanto per la paura che la sensazione gastronomica possa arrivare distorta, specie se riguarda il segmento dell’alta ristorazione.

Quindi, quando ho visto che il Ristorante La Peca di Lonigo (due stelle Michelin) ha attivato un servizio di consegna a domicilio ho subito detto “voglio partire con il botto“.

Il procedimento per ordinare è abbastanza semplice: si può fare utilizzando il form sul sito web (non bellissimo, per il vero), per telefono e, mi pare, whatsapp.
Il pagamento può avvenire con paypal o con bonifico bancario; ovviamente se si usa paypal tutto il processo risulta essere molto più semplice e agevole.

Il menù proposto che, parzialmente, cambia ogni settimana propone i loro piatti storici più semplici… perché saremo noi a prepararli.
Ebbene sì!
Contrariamente a quanto accade per le altre proposte di delivery, qui il piatto non è semplicemente da riscaldare in forno, ma da assemblare, terminando le preparazioni, seguendo dei brevi video (a prova di tonto) che ti vengono inviati via whatsapp il giorno prima.

Nel complesso la cosa può essere divertente in quanto si ha modo di potersi passare via facendo finta di spadellare stellato; per contro, può diventare un po’ difficile da gestire se ci sono più commensali che hanno scelto piatti diversi o se non si abbiano i minimi rudimenti della cucina.

Io, per la prova, ho optato per un classico menù antipasto, primo, secondo e dessert.

Cappasanta gratinata, piselli e funghi shitake
I piselli e i funghi shitake erano spettacolari, materie prime eccellenti.
A fronte di una bellissima persistenza dolce data dai piselli e di un sentore dolce/erbaceo dei funghi, la salsa di soia riusciva, con le sue note sapide, a fare da perfetto punto di equilibrio
L’unica nota un po’ stonata era la panatura sulle cappesante che risultava essere un po’ troppo invadente e, quindi, tendeva a coprirne il sapore.

Ravioli di melanzane alla brace, siero di mozzarella, pomodoro e basilico
Questo, onestamente, è il piatto che mi ha convinto meno (attenzione, si parla sempre di piatti molto buoni).
Io lo assaggiai alcuni anni fa (se non erro anche in anteprima), ma non ho trovato le stesse emozioni: forse un po’ troppo delicata la melanzana a fronte di un pomodoro e basilico un po’ forte.

Faraona in umido agli asparagi
Piatto classico della tradizione oggettivamente ben fatto.
Degna di nota la cottura perfetta della faraona, che ovviamente doveva solo essere ravvivata in forno per qualche minuto.
Carne morbidissima.

Ravioli alla crema bruciata in zuppa di agrumi e ananas
Questo è uno dei piatti che mi piace mangiare quando vado a La Peca.
Piacevole l’acidità degli agrumi, dolcezza dell’ananas, dolce leggermente affumicato della crema bruciata, leggere note amarognole del caramello.
A voler trovare un difetto, forse forse, nella crema bruciata ho percepito un po’ troppo il sapore della farina.

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