Irina Trattoria – Savigno (BO)

Ambiente e prime impressioni

Inutile cercare perifrasi, è una trattoria, fors’anche un po’ d’antan nell’aspetto.
Alcuni piccoli dettagli mostrano che, probabilmente, c’è la voglia di fare un passo in avanti nel tipo di ristorazione, cercando di portarla al livello superiore, quantomeno dal punto di vista formale.
Una cucina può essere eccellente ed emozionante anche se la pietanza viene servita in un banalissimo piatto dell’Ikea.
La mise en place, ricalca tale volontà di elevarsi, ma, in realtà, pare cozzare con tutto il resto dell’ambiente.
Avrei preferito maggior semplicità.

Piatti sì

Cardoncello e liquirizia
La partenza è al top, con un piatto che ricorda molto lo stile super essenziale di Niko Romito.
I funghi cardoncelli erano cotti perfettamente e avevano mantenuto una bella consistenza, quasi a sembrar croccanti.
Mi immaginavo una liquirizia più potente, più presente, mentre, invece, nella realtà era defilata.
Col senno di poi, il fatto di essere defilata aveva il suo perché: non copre il sapore delicato del cardoncello e nel contempo riesce ad amplificarne il sapore con una bella persistenza al palato.

Tortellini in bordo di gallina
Un piatto semplice, se fatto bene può essere una vera delizia per il palato e questo ne è la prova.
Nulla da dire.

Piatti no

Cotoletta alla bolognese
Per dovere di onestà intellettuale non posso dire che avesse un sapore spiacevole, ma la carne era veramente dura, nonostante il passaggio nel brodo.
Dal punto di vista estetico non si può vedere una cotoletta tagliata a metà.
Mi rendo ben conto che nel menù degustazione le porzioni siano mediamente la metà di una portata normale, ma è veramente brutto a vedersi soprattutto perché ben si potrebbe porzionare la carne prima di impanarla e friggerla.

Cannelloni al forno
Il piatto era oggettivamente buono, ma è stata fatta la scelta di sostiture la normale sfoglia di pasta con l’impasto che si usa per fare le crepes.
Con questa sostituzione, per quanto dettata dalla volontà di cercare di dar leggerezza ad una portata indubbiamente importante, è venuto meno l’effetto crunch della pasta sfoglia leggermente bruciacchiata dalla cottura al forno, che costituisce uno dei punti di piacere di questo piatto e a cui il Maestro della Chef ha addirittura dedicato un piatto: la parte croccante della lasagna.

***

Bellissima esperienza di cucina bolognese, con qualche licenza poetica qui e là, preparata senza eccessivi fronzoli e guardando alla bontà delle materie prime.

Il servizio, ragguagliato al fatto che si tratta di una trattoria, è spettacolare anche se, guardandolo in prospettiva, pare essere un po’ carente qui e là.

Carta dei vini, sempre nell’ottica di una trattoria, molto interessante.

Cosa dicono le Guide

Guida Michelin 2019: non presente
Gambero Rosso Ristoranti d’Italia 2019: non presente
I Ristoranti e i Vini d’Italia 2019: non presente

(11.06.2019)

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