Hostaria del Teatro – Castiglione delle Stiviere (MN)

Ambiente e prime impressioni

Sono stato a cena all’Hostaria del Teatro di sera.
Quando sono entrato l’ambiente era buio, solo alcune luci sui tavoli e sul fondo della stanza una vetrata che affaccia sulla cucina illuminata; quasi un’impostazione intimamente mistica.

Soffitto alto, travi a vista, punti luce moderni.
I tavoli e le sedie sono quelle tipiche di un’osteria d’altri tempi, ma la mise en place è quella di un ristorante di livello.

Piatti sì

Tortelli di zucca con burro e bisque di gamberi
La sfoglia del tortello è leggermente più spessa rispetto al normale dando così, nella parte in cui si chiude, una sensazione di piacevole callosità.
Nella farcia, con zucca e amaretto, c’è una spettacolare mostarda di mela campanina che con la sua nota piccante fa da perfetto bilanciamento alla dolcezza complessiva del piatto.
A completare il quadro arrivano le note leggermente salmastre della bisque di gamberi preparata a freddo, quindi, molto concentrata.

Anguilla affumicata, cipolle rosse, maionese al curry, tamarindo
Nonostante la carne dell’anguilla sia leggermente affumicata si riesce a percepirne sempre il sapore pulito e opulento; le note grasse sono smorzate dalla delicata acidità della cipolla rossa che bilancia anche le dolcezze della maionese al curry e del tamarindo.
Nascoste sotto l’anguilla, le foglioline di capulì (un radicchio primaverile tipico della zona bresciana) che con il loro sapore leggermente amarognolo continuano l’operazione di contrasto alla dolcezza del piatto e forniscono una bella nota croccante durante la masticazione: ogni piatto è un turbinio armonico di sapori.
Questa anguilla si colloca, a pieno diritto, nella seconda posizione della mia personalissima classifica della migliore anguilla gourmet, subito sotto quella di Nicola Portinari

Piatti no

Taratara di tonno, fichi, caviale affumicato, marroni ed essenza di porcini
Questo piatto  non mi ha convinto per nulla in quanto il sapore del caviale affumicato copriva letteralmente qualsiasi cosa rendendo il piatto, tutto sommato, monocorde.
L’essenza di porcini, che mi è stato spiegato avrebbe dovuto avere un sentore di noci, è risultata non pervenuta.

***

Non c’è che dire, l’esperienza all’Hosteria del Teatro è stata più che positiva.
Lo Chef, di origine bresciana, è apparentemente un po’ burbero nei modi.
Predilige le materie prime del territorio per una cucina contemporanea, anche se con qualche sguardo alla tradizione (ovviamente rivisitata).
I sapori sono come lo Chef, a volte forse un po’ troppo diretti soprattutto quando ci sono materie prime delicate, ma nel complesso abbastanza armonici.
Rapporto qualità prezzo di sicuro interesse.

La carta dei vini non è amplissima, ma è ben strutturata; grande passione per la Francia e con un’evidente attività di ricerca; ricarichi del tutto onesti.

Cosa dicono le Guide

Guida Michelin 2019: piatto
Gambero Rosso Ristoranti d’Italia 2019: 86 – 2 forchette
I Ristoranti e i Vini d’Italia 2019: 1 cappello

(22.03.2019)

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